Voglia di ferie!

Sono trascorsi più di 42 giorni da quando le attività didattiche sono state dichiarate sospese e non ho
più calpestato l'atrio della mia scuola.
In tanti, non di settore, avranno e staranno pensando che siamo una categoria privilegiata in questo periodo (rispetto a chi non ha un lavoro in questo momento lo siamo sicuramente), possiamo stare a casa "beatamente" senza alcun pensiero con ritmi di lavoro più diluiti.
Sarà, ma sinceramente dal quel lontano, ormai 9 marzo 2020 la scansione temporale giornaliera ha assunto aspetti completamente inaspettati e ancor più incomprensibili.
La giornata inizia solitamente all'orario di sempre tra le 8 e le 8,30, ma se prima avevi il piacere di attraversare strade e fare incontri, prendendo anche a volte un caffè, oggi a quelle stesse ore ti ritrovi seduto davanti ad un pc e non sai quando potrai lasciare quella postazione.
Impossibile, starete pensando! No, non lo è...purtroppo!
Mi accorgo che sono trascorse già 5 ore solo dal "richiamo" del piatto in tavola. E se una volta il dopo pranzo era caratterizzato dal caffè sul divano per godere di altri minuti di relax, oggi lo stesso caffè lo "assapori" tra un tastiera ed una lettura di messaggi di "help didattici".
No, non sto esagerando...perché se fino ad ora è sembrato assurdo, il seguito è ancora peggiore.
Si...proprio così! Ci si "ributta" nel web, nelle chat, nelle classi virtuali, nelle video call, tra telefonate e mail che ti sovrastano...e va avanti così fino alla sera dove il secondo "richiamo" del piatto in tavola ti ricorda che è terminata un'altra giornata lavorativa.
Ma quello che più ti "distrugge" è che hai sempre la sensazione di aver lasciato qualcosa o qualcuno indietro, di non essere riuscito a soddisfare le richieste di help che in questo periodo di didattica a distanza sono sempre più (giustamente) numerose...e tu "dall'alto" della tua disponibilità e presunta conoscenza di soluzione ad ogni problematica cerchi continuamente di sopperire.
Poi arriva il momento del post cena e sai di avere finalmente il tempo e lo spazio per goderti qualcosa...ma la mente viaggia, senza che tu lo voglia, sugli eventi della giornata e non riesci a staccare, no neanche in quella circostanza, ma ci provi e quando pensi di esserci riuscito il sonno ti avvolge.
Oggi mi chiedo ma tutta la vita che facevo prima?
Sociale, sportiva, ricreativa, familiare...oggi dove sta?
Forse solo con qualche giorno di ferie potrò riappropriarmi della "VITA".

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