Si crolla...perché?


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Sono passati alcuni giorni dal crollo del ponte Morandi di Genova e sono giorni che si "commenta".
Ciascuno nel proprio "ruolo" ha la pretesa di dire la sua.
Ciascuno trova colpe e difetti in altri.
Alcuni recriminano sospensioni (calcistiche) parziali e non totali.
Ma qualcuno si pone l'interrogativo del perché di tutto ciò?
Ma soprattutto perché l'interrogativo se lo pone solo a catastrofe avvenuta?
Siamo un popolo bravo a risorgere, ma perché dobbiamo sempre crollare?!
Oggi ci domandiamo, ci interroghiamo, ci chiediamo...ma vogliamo avere risposte che già conosciamo, si le conosciamo già...e tutte!
La nostra colpa è che siamo un popolo che dimentica (e che ci fanno dimenticare) molto velocemente.
Dimenticheremo delle non risposte al perché un contratto pubblico venga secretato (e in questo già abbiamo risposte ai crolli)
Ci dimenticheremo chi ha permesso che ciò fosse possibile.
Ci dimenticheremo delle popolazioni terremotate che non hanno ancora un tetto ma soprattutto sotto quale "tetto" siano finiti i soldi della raccolta fondi.
Si potrebbe continuare per molto a raccontare le dimenticanze...ma dimenticheremo anche quelle, perché siamo un popolo che dimentica perché son tante le cose che dovremmo ricordare.
...è terminata un'altra giornata, si profila l'inizio del campionato di calcio siamo già pronti sul divano a goderci i primi goal e i nuovi acquisti..fischio d'inizio, si comincia!

Ho già dimenticato.

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